Nudità, no grazie!

Nudità, no grazie!

La New York fashion week fa parlare di sè come non succedeva da anni. Stavolta è il turno della nostrana nonchè fashion blogger Chiara Ferragni che ha pensato di dare spettacolo in tutti i sensi: si è presentata ad un party di Harper’s Bazaar con un vestito completamente trasparente mostrando un lato B davvero notevole. Nulla da dire sulla sua prestanza fisica, tempo fa ci furono polemiche sulla sua eccessiva magrezza anche se ora mi sembra abbia messo su quei pochi chili che la rendono perfetta, perchè la mia riflessione vuole focalizzarsi sulla questione nudità.

Quando pochissimo tempo fa si presentò sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia l’ormai nota Giulia Salemi si è gridato allo scandalo, all’oltraggio del pubblico pudore suscitando le ire un po’ di tutti, me compresa,  perchè il nudo è sempre volgare (in questo caso poi la parola esatta è osceno).

La mia domanda quindi sorge spontanea, entrambi i look mostrano un po’ troppo ma perchè una viene criticata e l’altra osannata? Se analizziamo entrambi gli outfit noteremo delle grandi differenze.

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Questa Giulia Salemi prima che facesse parlare di sè per il red carpet a Venezia non sapevo nemmeno chi fosse. Giuro. Non che ora la conosca molto, onestamente non so nè che film ha fatto nè se è brava come attrice, so solo che per molto tempo verrà ricordata come “quella che ha mostrato le sue grazie in modo volgare a Venezia”. Per fare certe scene così pubblicamente bisogna esserne capaci, bisogna preparare il proprio corpo altrimenti meglio indossare un bel vestito castigato meno appariscente ma decisamente più raffinato. Una cosa che mi ha abbastanza infastidita poi è stato il segno dell’abbronzatura degli slip, decisamente orrendo. L’unico motivo che può averla spinta a un gesto così estremo credo fosse la ricerca di notorietà ma forse era meglio restare nel semi anonimato. Vabbè.

Chiara Ferragni è ormai un’imprenditrice, influencer di successo e questa mossa l’ha studiata bene. Nonostante mostrasse il sedere il vestito era davvero bello e avvolgente, portava la firma di Peter Dundas per Roberto Cavalli, e quando si è girata sul davanti ha mostrato un body color carne a prova del fatto che il resto del corpo era ben coperto.

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Ora non voglio dire cose tipo: “una ha classe da vendere e l’altra no” ma non c’è proprio paragone. Non sono un’amante del nudo,  ritengo che stupire utilizzando i centimetri di pelle al vento sia alquanto superato e forse troppo facile ma non venitemi a dire che l’outfit della Ferragni è scandaloso.Trovo ad ogni modo molto ridicolo che nel 2016 bisogna arrivare a mostrare tette, culi e pure il frutto proibito pur di far parlare di sè. E non citatemi Oscar Wilde vi prego che lui è su tutto un altro piano.

 

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Mamma, moglie e blogger. Mi piace viaggiare e al tempo stesso restare in casa davanti al mio laptop con una grande tazza di caffè bollente vicino. Amo tutto ciò che è rosa e sono estremamente convinta che spesso un po' di frivolezza sia necessaria per alleggerire le preoccupazioni della vita.

There is 1 comment for this article
  1. elisabetta pagano at 22:13

    Non amo la nudità nella moda, sarò troppo pudica?…non lo so’ io penso che eleganza e sapersi vestire, non svestire… baci