L’arte di essere mamme

L’arte di essere mamme

Essere madre non è solo una questione di coraggio. Come d’altronde non è solo una questione di felicità. Essere madre è molto di più. Mai come in questo campo la teoria è una cosa completamente differente dalla pratica. Ricordo quando aspettavo Bianca, la mia testa fantasticava tanto su quanto sarebbe stato bello. Tutto rose e fiori, con gli uccellini in sottofondo che cinguettavano e il profumo di rose e viole a inebriarmi la giornata. Da un lato rimpiango quel periodo di totale inconsapevolezza. Dall’altro non tornerei indietro nemmeno per tutto l’oro del mondo.

Prima che la mia bimba nascesse nessuno mi aveva detto che appena iniziato il nido si sarebbe ammalata almeno una volta a settimana, che avrebbe voluto stare sempre con me facendomi sentire una mamma screanzata ogni volta che l’avrei portata dai nonni anche solo per trascorrere un’ora in totale tranquillità e solitudine. Nessuno mi aveva avvisato che nell’esatto momento in cui avrebbe iniziato a dormire per tutta la notte ci sarebbe stato un qualsiasi motivo che l’avrebbe spinta a svegliarsi disperata costringendomi a restare sveglia vicino a lei fino al mattino. E ad arrivare in ufficio con dei solchi al posto delle occhiaie. Che solo con me avrebbe fatto i peggiori capricci urlando e rotolandosi per terra facendomi sentire una mamma che vale meno di niente.

Anche in questo caso i consigli non richiesti soprattutto da chi non ha figli sono sempre il top. “Devi essere più autoritaria”. “Non sai farti valere”. “Con me non lo fa vedi? Io so dare delle regole”. E il senso di inadeguatezza spesso si impossessa di me, seppure la maggior parte delle volte riesca a debellarlo sul nascere.

Molte cose non si possono giudicare esternamente, anche chi ha figli spesso fatica ad avere una visione soggettiva di ogni caso. Per questo care mamme armiamoci di tanta pazienza, sorridiamo in maniera educata a chi parla a vanvera e concentriamoci su di noi e il nostro bambino.

Io mi sono accorta che se la sera sono particolarmente nervosa anche Bianca lo diventa di conseguenza. I capricci raddoppiano e così anche l’orario della nanna slitta di almeno un paio d’ore. I risvegli notturni diventano veri e propri episodi di grida e pianti difficili da calmare e gestire. L’unica soluzione a tutto questo è trovare quella forza di riserva, che teniamo da parte per le grandi occasioni, tralasciando ogni pensiero e frustrazione della giornata lavorativa per dedicarci solo all’esserino che abbiamo generato. E’ la cosa più difficile del mondo ma se si vuole instaurare un certo equilibrio è l’unico modo per uscirne vincitrici.

I bambini sono delle spugne e il loro comportamento è il  riflesso del nostro modo di porci con loro. Liberiamoci dagli schemi mentali a cui ci hanno abituato: ogni tanto vale la pena fermarsi e capire quali sono davvero le proprie priorità.

Resta il fatto che io devo ancora capire il vero segreto per riuscire a conciliare lavoro, famiglia e figli senza rischiare di impazzire. Su questa cosa sì, si accettano consigli. Ma solo da chi ha esperienza diretta.

Facebook Comments

Mamma, moglie e blogger. Mi piace viaggiare e al tempo stesso restare in casa davanti al mio laptop con una grande tazza di caffè bollente vicino. Amo tutto ciò che è rosa e sono estremamente convinta che spesso un po' di frivolezza sia necessaria per alleggerire le preoccupazioni della vita.

There are 4 comments for this article
  1. Cinzia at 20:18

    Ti dico solo che ne stavo parlando con mio marito oggi e lui era d’accordo con me, io solo adesso che sono mamma capisco tante cose di mia madre e tutta la fatica che ha fatto. E la amo ancora di piu’ per questo 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *