Dove sono finite le nostre emozioni?

Dove sono finite le nostre emozioni?

Una cosa che ho notato da un po’ di tempo a questa parte è che quando ho l’occasione di parlare con una persona che sta per fare qualcosa di importante nella sua vita, durante la conversazione finisce sempre per affermare convinta di non essere agitata a riguardo come se la grande situazione che si appresta a vivere non la tocchi più di tanto. Nella mia testa quasi in automatico si crea il vuoto e l’unica cosa che sono in grado di pensare è perchè , come se fosse un sacrilegio mostrarsi timorose, ansiose, nel panico più totale o elettrizzate da morire.

Quando mi sono sposata ho trascorso tutta la notte che precedeva il giorno del mio matrimonio quasi in bianco, l’ansia era alle stelle, arrivata in chiesa mi si leggeva in faccia il terrore e sono rimasta tesa per tutta la cerimonia, solo alla fine sono riuscita a lasciarmi andare. Ho passato l’intero mese prima ad alternare i sentimenti più estremi, dalla paura alla felicità e non ho mai avuto problemi ad esternarlo con le persone.

Quando poi sono rimasta incinta è stato un susseguirsi di stati d’animo, primo fra tutti la paura del parto. Anche questo l’ho sempre esternato, come se dicendolo ad alta voce ogni volta riuscissi a liberarmene un pochino.

Molte persone invece sembrano di ghiaccio e non ci credo che nessuna emozione si faccia largo dentro di loro, semplicemente viviamo in un periodo dove mostrare quello che si prova viene considerato un atto di debolezza. Dobbiamo sempre mostrarci al meglio, felici, sorridenti e se proprio non siamo dell’ umore giusto possiamo farci vedere seri, distaccati, sembrando tutti dei soldatini fatti con lo stampino. Un motivo per il quale ho capito da tempo che nella mia vita non farò mai carriera è anche questo, non ce la faccio proprio a mostrarmi diversa da quello che sono e per tutti è considerato un difetto ma io non sono d’accordo perchè un conto è non saper gestire le proprie emozioni, un altro mostrarle e viverle intensamente.

Che male c’è se sono nervosa in vista di un colloquio? Se sono disperata all’idea che la migliore amica cambi città? Se ho i nervi a fior di pelle perchè sto organizzando il mio matrimonio? Se sono felicissima perchè ho ricevuto una buona notizia? Sono tutti sentimenti più che leciti e non esiste cosa più bella che essere se stessi.

Ci terrò tantissimo a insegnare a mia figlia il bello di mostrarsi sempre per come si è, esternare tristezza, gioia, agitazione senza paura. Se riuscissimo veramente a farlo capire ai nostri bambini tra qualche anno saremo invasi da una società nuova, piena di idee, innovativa.

Quindi largo alle emozioni, se positive o negative poco importa purchè siano vere. In un mondo come quello odierno dove è più importante postare sui social un sentimento che viverlo sul serio c’è estremamente bisogno di tutto questo.

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Mamma, moglie e blogger. Mi piace viaggiare e al tempo stesso restare in casa davanti al mio laptop con una grande tazza di caffè bollente vicino. Amo tutto ciò che è rosa e sono estremamente convinta che spesso un po' di frivolezza sia necessaria per alleggerire le preoccupazioni della vita.

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  1. elisabetta pagano at 17:16

    Se così fosse per davvero, poveracci loro che non provano nessun tipo di emozioni…le emozioni sono proprio il bello della vita, se invece le provano e se ne vergognano, beh allora devono cercare di cambiare, perchè persone che non comunicano emozioni, non possono trovare l’empatia con le persone e ne perderebbe ogni tipo di rapporto umano! baci